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In treno per Pisa


A Pisa

Cappelli, che passione...














































 
31 dicembre 2006

Prendiamone atto!

Prendiamone atto!
L'esperienza londinese è finita, sono trascorsi più di dieci giorni dal mio ritorno in Italia e adesso è tempo di costruire. Almeno dobbiamo provarci!

Un saluto a tutti i ragazzi della workexperience 2006. Auguro a tutti un anno ricco di piacevoli novità e soddisfazioni. Un bacio a tutti!




permalink | inviato da il 31/12/2006 alle 14:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

12 dicembre 2006

"Lo schiaccianoci" di Cajkovskij

Giovedì andrò a vedere un balletto a Covent Garden ma non un balletto qualsiasi: “Lo Schiaccianoci”.

Che bello, non vedo l'ora...
Per chi non lo sapesse, lo Schiaccianoci”, tratto da un racconto di E.T.A. Hoffmann e composto sulle musiche di Cajkovskij,“ narra una magica storia natalizia…

"E’ Natale e siamo in una rispettabile famiglia alto borghese della Germania; Maria, la bambina protagonista della storia, riceve in dono dal padrino-precettore Drosselmeyer, esperto in trucchi, automi e magie, uno schiaccianoci, un buffo soldatino dalla grossa testa e dai forti denti per rompere bene i gusci.
Felice, la fanciulla idealizza il soldatino e grande è il suo rammarico quando il dispettoso fratello Fritz glielo rompe ma, subito riaggiustato, lo schiaccianoci diventa il suo preferito.
Maria allora comincia a sognare, ma i suoi sogni diventano incubi: dal buio vengono fuori, infatti, il Re dei topi e i suoi soldati immondi. Lo Schiaccianoci, divenuto un bellissimo Principe , riesce a sconfiggerlo insieme ai soldati.
Così Maria e il suo Principe-Schiaccianoci intraprendono insieme un bel viaggio che li condurrà tra balocchi e dolciumi, nel meraviglioso regno dei desideri e… "

Un’atmosfera romantica e vivace, in sospensione tra fiaba e divertissement.

Poi vi racconterò…




permalink | inviato da il 12/12/2006 alle 16:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

12 dicembre 2006

Un mazzo di rose gialle da un arabo...

Le sorprese arabe continuano...
Pure i fiori!
Ieri sera sono tornata a casa e, dopo una delle tante frenetiche giornate londinesi, sono andata in camera mia, impaziente di prendere il necessario per una doccia... E che trovo???
Un mazzo di rose gialle, (credo di averne contate 20) con un bigliettino "inglesarabo"( la nuova lingua che sto imparando nel residence):
To Elisa, I am very soooory, it  was very folish of me. Sincerely. Nouh.
Glisserei sull'inglese e andrei oltre...
L'altro ieri sera ero collegata nella hall del residence e il ragazzo arabo in questione mi ha chiesto il mio contatto su msn. Ho pensato "I improve my english". E così l'ho dato. Dopo uno scambio di tre o quattro battute on line nel nostro stentato inglese, questo se ne esce con una frase del tipo "we see after" o qualcosa del genere. Io, intuendo qualcosa, ho chiesto di spiegarsi "with other words", visto che non avevo capito,  e lui rincara la dose con un  "enjoying... go to bed...". Guardava e sorrideva. Così me ne sono uscita con la frase "I'm very busy, I don't have time e bla bla" e non ho più risposto ai suoi messaggi. Siccome - ormai è certo - gli arabi sono "de coccio", ha continuato a scrivere "Why do you hangry with me? What I say of wrong?" Io ho risposto che era tutto ok e dopo un po' ho salutato e sono andata a letto.
Pensavo fosse finita lì e invece ieri sera rose gialle per me. Dopo aver visto le rose, l'ho visto di sfuggita nella hall, l'ho ringraziato e ho pensato "stavolta è finita qua davvero".
E invece NO! Viene nel piano dove ho l'appartamento e chiede alla mia mia amica se stessi dormendo. Essendo in accappatoio, ho preferito starmene a casa e ho detto di comunicargli "ELISA'S SLEEPING".
Ormai è scientificamente provato: piaccio agli arabi!
In questi due mesi, gli sguardi più insistenti o le cosiddette "avances" in discoteca o nei pub le ho avute soprattutto dagli arabi. Persino in un negozio a Laicester Square un arabo, senza alcun motivo, mi ha regalato un magnete raffigurante il Big Ben. Il bello è che non avevo mica capito. "For me?" ho detto incredula, e lui "Yes, this is for you". 
Ma dico, senza nulla da ridire sugli arabi, dove sono gli altri ragazzi??? Finora ho beccato arabi "a manetta", un egiziano, e sabato scorso al Tiger (una discoteca a Piccadilly), un albanese.
Ma un classico inglese no, eh? Uno spagnolo caliente? Tedeschi e francesi simpatici?




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8 dicembre 2006

Prodigalità araba nella hall del residence... Dopo un training di quasi due mesi forse hanno capito!

Anche la cena araba!

Sto conoscendo maggiormente i costumi arabi, le loro tradizioni, la loro cucina piuttosto che le abitudini degli inglesi. Forse perché vivo in un residence gestito e popolato più da arabi che da italiani, spagnoli, giapponesi, tedeschi…? Forse perché, entrando ed uscendo dal residence nel quale vivo, e trascorrendo parte delle mie serate nella hall per il collegamento wireless, mi imbatto spesso e "volentieri" nei loro discorsi (che chiaramente non comprendo)?

O forse perché, condividendo uno stesso tavolo al centro della hall, mi costringono ad assaggiare i loro datteri, o quelle bevande insulse ma dannatamente aromatiche che ti entrano nel cervello? Vogliamo parlare della miriade di essenze e di profumi che inalo tutte le sere nel raggio di pochi minuti?  

Il bello è che anche a voler rifiutare (No, thanks! I'm full…; Oh, no…I don't like this kind of…) non si arrendono (You try!!! It's good!), insistono, non se ne vanno, ti fissano con lo sguardo da ebeti e se rifiuti si offendono pure.

Diciamo che dopo un training di quasi due mesi abbiamo raggiunto un apparente equilibrio. Loro offrono tutto quanto per gentilezza ed io rifiuto sorridendo ma decisa. Loro si arrendono nel migliore dei casi e tornano a mangiare voracemente le loro raffinatezze.

Che dire dei rumori stomachevoli che producono le loro avide boccuccie mentre mangiano? E' un continuo bgia mgia bgia…e bevono, brindano, rimangiano e bevono ancora…

Però bisogna dirlo…Che ospitalità, che prodigalità...

A parte tutto, sono davvero gentili con me, sempre sorridenti e disponibili. Sicuramente molto più dei gelidi inglesi…

In questo post però erano altre le cose che volevo trasmettervi, non le mie nevrosi con gli arabi della hall.
Avrei voluto raccontarvi della cena araba di ieri sera a casa di Anuf (non so come si scriva in arabo), una mia compagna di classe che torna oggi al suo paese, in Arabia Saudita, ma devo andare alla National Gallery. Spero di avere il tempo di raccontarvi. Attraverso di lei, suo fratello, la madre che ho visto solo per qualche ora, ho apprezzato tanti aspetti della sua cultura e ho trovato in comune con il mio modo di vivere più di quanto avrei mai immaginato.

Una ragazza che non dimenticherò…

Buon ritorno a casa Anuf!




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5 dicembre 2006

Ho visto Jude Law, Kate Winslet, Cameron Diaz alla prima del film "The Holiday" a Laicester Square

Sono stata a Leicester Square, all'ODEON, alla prima del film "The Holiday", con Jude Law, Kate Winslet, Cameron Diaz e Jack Black.

Conoscete? Si tratta di una commedia romantica  "about two women who swap homes for Christmas".  Dopo un'attesa di circa due ore finalmente sono arrivate "le star".

Bellissima Cameron Diaz. In abito nero, sobrio ed elegantissimo. Me l'aspettavo bionda, vista le foto sul manifesto del film e ricordandola ne "Il matrimonio del mio migliore amico".

Invece castana, con i capelli raccolti, sorridente con i fans che urlavano "sfegatati".

Più posato e distante invece Jude Law. Magro. In abito scuro e le gambette secche secche.

Un mito crollato! E poi Kate Winslet, la bellissima di "Titanic", "Se mi lasci ti cancello", "Creature del cielo".

Quanta gente…

Fotografi "a manetta"...

Il film uscira' negli Stati Uniti l'8 dicembre, in tempo per catturare il pubblico femminile in cerca di un film a lieto fine da godersi sotto le feste.

Ma non in Italia. Da noi arrivera' - con il solito ritardo- a febbraio con il titolo 'L'amore non va in vacanza'.

Kate Winslet e' entrata, per la prima volta nella sua carriera, nei panni di una donna inglese del ventunesimo secolo, Iris, che ha scoperto che l'uomo che ama sta per sposare un'altra, mentre Amanda, il personaggio interpretato da Cameron Diaz , e' un'americana totalmente dedita al lavoro che decide di prendere due settimane di vacanza dopo la fine di una relazione. Per lasciare tutto alle spalle le due donne si scambiano la casa: mentre Iris arriva a Los Angeles, Amanda si trova immersa nella campagna inglese. In solitudine, finché non incontra Graham, interpretato da Jude Law.

Non avevo mai assistito ad una prima fino ad ora.
Ricorderò Londra anche per questo... 




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4 dicembre 2006

The evolution of blogs and its impact on the profession of journalism: an exploratory approach

Ho discusso insieme al mio team il nostro progetto di ricerca.
Il nostro FIELD RESEARCH PROJECT riguardava l'area "Informazione".

"The evolution of blogs and its impact on the profession of journalism: an exploratory approach. Blogs can be considered as  newspaper's competitors in the future?"

Abbiamo somministrato un questionario ad un campione di ragazzi tra i 18 e i 30 anni, le domande riguardavano la conoscenza dei blog, la consultazione, la credibilità, la differenza di fruizione tra i blog e i giornali, quali tipi di blog vengono visionati quotidianamente, cosa si ricerca all'interno di questi contenitori, se considerarli "diari personali", "siti interattivi", "fonti di informazione".

Ne sono uscite delle belle.
La ricerca e i risultati del questionario in sè non hanno condotto a chissà quali "recondite verità". Prevedibilmente "The function of newspapers, at this moment, is unquestionable. Nevertheless, the blogs  will tend to integrate themselves with other instruments of information".

Tuttavia, dal punto di vista umano, è stato molto interessante confrontarsi con ragazzi di diverse parti del mondo e vedere in che modo ciascuno di loro si rapporta a questa recente ("relativamente") e innovativa forma di comunicazione. 




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1 dicembre 2006

London Eye by night...

Una foto di London Eye by night...


Un omaggio a Paola (Radio Italia)...
Un bacio!




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30 novembre 2006

Come preannunciato ecco la foto di London Eye...

Come preannunciato ecco una foto!





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29 novembre 2006

London Eye, la più grande ruota panoramica del mondo...

Tra qualche ora andremo al  London Eye, la più grande ruota panoramica del mondo... 135 metri di altezza!
"Voleremo" per trenta minuti e vedremo dall'alto la capitale britannica.
  Vi mostrero' in seguito qualche foto.
Ciao amici del web (e non solo!)...




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27 novembre 2006

Messa anglicana a St. Paul, uno dei più famosi capolavori architettonici di Londra

 

Tutto scorre. A volte tutto è meraviglioso e magico. Attraversi quei luoghi che hai visto da sempre solo sui libri o in televisione e per un attimo pensi: "Sono a Tower Bridge, passeggio sul PONTE DI TOWER BRIDGE", passi da Buckingham Palace e ricordi Lady Diana e tutta la storia del palazzo reale. Sali e scendi dalla metropolitana a Notting Hill e pensi a quante volte hai visto il film con Richard Gere. E Trafalgar Square? E' l'immagine per eccellenza trasmessa dai telegiornali, quando danno notizie su Londra.

Altre volte ti rendi conto invece come "tutto il mondo sia paese" e desideri la tua Italia, i suoi odori di pulito e buona cucina, le tue abitudini.

Stamattina sono stata alla cattedrale di St. Paul a vedere la Messa. Questa chiesa rappresenta uno dei più famosi capolavori architettonici di Londra ed è la prima cattedrale inglese eretta per il culto anglicano. Pensa che la sua cupola è ricoperta di piombo, è alta 111 m (inferiore per dimensioni soltanto a quella della basilica di S. Pietro a Roma).

La cripta ospita decine di monumenti e tombe e c'è la più grande campana d’Europa, soprannominata Great Paul, che rintocca ogni giorno all’una. Insomma, è il più grande edificio religioso della Gran Bretagna. Ma a prescindere dalla struttura che si presenta da sé, è stato bello assistere per la prima volta ad una messa anglicana. Un coro in piena regola, con i bimbi vestiti di bianco, tutti in fila, ordinatissimi…e poi i maggiordomi che "dirigevano i lavori": riprendevano chi teneva le gambe incrociate, regolavano l'affluenza all'entrata indicando dove sedersi, affinché non si creasse confusione. Persino al momento della comunione coordinavano i fedeli invitandoli a camminare ordinatamente a piccoli gruppi.

La Messa è stata quasi tutta cantata e la celebrazione è avvenuta sostanzialmente in inglese e parte in latino. Suggestiva, davvero.




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21 novembre 2006

Greenwich: in battello sul Tamigi...

Sabato 18/11/2006

Destinazione: Greenwich!

Visti i precedenti, stavolta siamo stati puntuali! Ore 10 a Metrogate, pronti per partire. La nostra stravagante e fantasmagorica guida del giorno portava "per l'occasione" un vecchio cappotto rosso con una sciarpa viola e i capelli facevano pendant con la sciarpa. Sebbene a tratti schizofrenica, si è sforzata di mostrare un entusiasmo da liceale alla prima gita scolastica e ci ha accompagnato in questo graziosissimo journey. Ha farcito le sue performance con urla da maestrina frustrata ma tutto sommato siamo sopravvissuti. Metropolitana da Gloucester Road fino a Westminster e da lì abbiamo raggiunto la  deliziosa cittadina con il battello. Abbiamo navigato lungo il Tamigi e ammirato Westminster, la Torre di Londra, House of Parliament, St. Paul Cathedral e poi caratteristiche casette londinesi e meravigliose costruzioni tipicamente inglesi. 

Greenwich (che si pronuncia "Gren-itch", qualcuno ha tenuto a precisare! La  doppia 'e', eccezionalmente, non si legge [ii] ma [e] e, inoltre, la w è muta), è il punto preciso dove passa il meridiano zero che attraversa la terra e da qui si cominciano a contare le ore ed i fusi orari in tutto il mondo.

Greenwich è very nice anche per il suo mercatino di antiquariato. Abbiamo, infatti, gironzolato tra le bancarelle dei mercati, curiosando per ore tra pezzi di artigianato, antichità, dischi, chincaglierie e, soprattutto, moda vintage.




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14 novembre 2006

Good Night!

Adesso vado a letto. Pubblicando stralci del mio diario (virtuale e non solo, visto che scrivo dove capita, al pc quando ce l'ho con me, nel mio taccuino da viaggio o persino in scontrini rimediati nelle tasche dei giubbotti - in mancanza di altro - , così come nei tovaglioli di carta di bar, ristoranti, McDonald's) spero di aver riallacciato i rapporti col mondo e con i miei amici virtuali che tengo aggiornati proprio attraverso il blog. Spero di essere più costante ma non garantisco nulla.

Continuo a vivere in fieri…

Spero, tra un itinerario e l'altro, di fermarmi e scrivere, descrivere, tracciare, rappresentare ciò che vedo… Vorrei che mi rimanessero, di questo viaggio, delle cartoline di parole (mie e solo mie!), oltre che le immagini a serie nelle cartoline che ho già comprato.

A presto…

Good night!




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14 novembre 2006

Alla BBC il prossimo 25 novembre...

3 Novembre

Qui procede... mattina a lezione, pomeriggi quasi sempre impegnati per
workshop, seminari e cretinate varie... Tutto naturalmente e
rigorosamente in inglese. A distanza di quasi quindici giorni non ho
ancora capito se sto migliorando o no, credo di si' ma il fatto e' che
non studiamo individualmente e invece ci sarebbe bisogno di
interiorizzare i concetti e le lezioni mattutine. Quello che mi manca
e' sicuramente il tempo da dedicare a me stessa, a leggere cio' che
voglio, collegarmi ad internet quando lo reputo necessario... Invece
devo attenermi alle regole e agli orari  imposti dal sistema
(residence, mensa, scuola). Ogni struttura ha i suoi orari, le sue
regole e non "si scappa". Se arrivi tardi a mensa, non trovi piu'
niente da mangiare; a scuola non si possono fare piu' di due assenze
consecutive (io finora non ne ho fatta nessuna). A casa, stando in
sette, chiaramente devi osservare le sane e civili regole di
convivenza. Insomma, tutto troppo calendarizzato. Pensate che sabato
dovevamo andare a Oxford con un autobus fornito dalla societa' con la
quale siamo partiti. Appuntamento alle 9, gli altri del gruppo arrivano puntuali, noi arriviamo alle 9,10 e rimaniamo a piedi. Sono rimasta a Londra insieme ad altre sette ragazze. Abbiamo chiamato per farci venire a prendere o comunque con la speranza che ci aspettassero in un punto per poi raggiungerli, ma niente! Siamo andati alla stazione con la metropolitana e da li' a Oxford, ovviamente a spese nostre (quando invece era tutto incluso nel pacchetto).  I ragazzi del mio gruppo dicono che hanno insisitito ma il
conducente dell'autobus e la nostra tutor londinese non hanno voluto
sentire ragioni. Dieci minuti erano stati reputati grave ritardo e
mancanza di rispetto da parte nostra.
Alla BBC andro' il 25 novembre perche' per domani non c'e' piu' posto.
Bisogna prenotare i tickets non so quanti giorni prima.
Al corso quotidiano d'inglese, sono previsti esami per aumentare di
livello. Io al momento sono C (intermediate) ma onestamente non so se riusciro' a passare a D.
Di questo passo...
In generale va tutto bene, vorrei solo un po' piu' di tempo per girare
Londra, per studiare individualmente, per rilassarmi.

Domani andiamo a Portobello Road, dicono che e' un mercatino
bellissimo e molto caratteristico di Londra. Stasera faremo un giretto
a Covent Garden.
Le strade londinesi sono pulitissime e voglio sfatare il mito del
cielo grigio e nuvoloso. Ho usato pochissime volte l'ombrello. C'e' stato
quasi ogni giorno il sole, chiaramente fa freddo ma devo ammettere che
finora ho piu' sofferto il caldo che il freddo. Adesso vado... A presto
con le prossime news...

 




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14 novembre 2006

Giornata grama!

27 Ottobre

Oggi giornata grama: antipasto di crakers con formaggi vari puzzosi, pasta ai quattro formaggi... una sorta di poltiglia gialla e poi -fortuna mia- patate. Mangio sempre patate... ma il bello e' che si ingrassa, mangi,  non ti sazi, rimani insoddisfatta e pure ingrassi.
Domani andiamo a Oxford. Il tutto sempre organizzato dall'INPDAP.
Siamo sempre in gruppi... il problema e' proprio questo, la mancanza di indipendenza.
L'altro ieri ci hanno portato in un locale per farci vivere
un'autentica cena inglese. Al solito abbiamo mangiato alle 7 piu' o
meno... ho ordinato un non so che e mi e' arrivata la nostra tipica
pasta al pesto con i pinoli sopra. Molto buona devo dire! Il resto era
incredibilmente schifoso.
Per la workexperience stiamo lavorando in team ad un field research
project, un progetto di ricerca da stilare in inglese e poi presentare
ad un team di esperti (???) che ci valutera'... Risparmio i particolari.
Io ho scelto ovviamente l'area Journalism, "L'impatto dei blog nella
societa' attuale e la relazione con i media tradizionali (giornali,
televisione...).
Adesso vado, tra qualche minuto ho lezione...
Comunque sono felice! Un'apertura, una modernita', un arricchimento
continuo...




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14 novembre 2006

Prime riflessioni londinesi...

Tratto dal mio taccuino

25 Ottobre 2006
 

Qui è tutto fantastico. Le ragazze con cui condivido l'appartamento sono simpaticissime, alla mano, sveglie, ragazze proprio in gamba: una è laureata in astrofisica, un'altra ha vissuto a New York per non so quanti mesi, una calabrese ha vissuto un anno in Spagna e parla perfettamente lo spagnolo, c'è una ragazza di Lecce che ha vissuto a Parigi per l'Erasmus per un anno e potrei continuare a raccontare delle altre ma è chiaro  che hanno tutte quante un loro background di rilievo.

Sto scrivendo dal mio appartamentino che condivido con sei ragazze italiane. Siamo ancora sveglie, è da poco trascorsa l'una di notte, abbiamo studiato fino a tardi e adesso ci stiamo rilassando raccontando di noi, delle rispettive esperienze universitarie.

Qui si riga dritto, lezioni dalle 9 alle 12, pausa pranzo, lezioni di pomeriggio dalle 14 alle 16 più un'ora di studio individuale fino alle 17. Poi cena alle 18,30. Insomma, qui il tempo ci inghiotte. Siamo molto seguiti, c'è una tabella di marcia serratissima e non si possono fare più di due assenze a lezione. Una pecca è proprio questa: non abbiamo molta libertà per visitare ciò che vogliamo, uscire…

Quanto al cibo, diciamo che mangio anche se mi alzo da tavola quasi sempre insoddisfatta. Mi spiego meglio: il cibo non è malvagio però ti appesantisce senza soddisfarti appieno. Perennemente patate e soprattutto -la cosa peggiore- cipolle dappertutto. Cipolla nei timballi, cipolla nell'insalata, (cipolla nel latte tra poco). Puzza di cipolle e salsette insulse e grassissime. Tra i prossimi progetti c'è la visita alla BBC, la visita al Parlamento e il musical Les Mirables a teatro.

In classe la mattina siamo solo due italiane e poi ci sono tutti stranieri: una russa, un coreano, una spagnola, una dall'Andorra e poi giapponesi a non finire. Siamo una decina in tutto. Bisogna parlare esclusivamente in inglese (l'unica lingua che ci accomuna, visto che io non parlo coreano, né russo, né tanto meno giapponese e loro non parlano l'italiano). I professori sono disponibili e completamente diversi da quelli italiani, si fanno chiamare per nome e c'è un rispetto tacito e non è  necessario mettere in evidenza eventuali gerarchie.

E' solo da qualche giorno che sono qui ma mi rendo conto della grande opportunità. Ho conosciuto qui altri ragazzi che sono partiti con l'INPDAP e tutti quanti si sono trovati bene. Stare con gli italiani sicuramente è un limite per la conoscenza della lingua ma è anche vero che ti rilassa, ti distende e rappresenta un ponte con l'Italia.

                                                                       




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13 novembre 2006

Tre settimane a Londra

Sono trascorse tre settimane da quando sono a Londra. Perdonate la mia assenza dal blog ma sono stata completamente assorbita da questa città strepitosa.
Londra è una città così vivace e in continua trasformazione. Vi sono sì città importanti per i loro maestosi edifici storici o per essere centri amministrativi, culturali o finanziari ma Londra è unica perché è tutto questo insieme. E' semplicemente la città più dinamica, culturalmente attiva e stimolante che io abbiamai visto (anche se,  ahimè, io non ho viaggiato molto all'estero per cui non è che abbia poi molti termini di paragone). Ho scoperto con piacere, stando qui qualche settimana, che c'è sempre troppo da fare, da vedere, da visitare, da esplorare.
Londra è davvero una metropoli cosmopolita. Ad ogni angolo di strada si sente parlare, oltre che l'inglese, il cinese, il turco, l'arabo, l'italiano (molto spesso! Troppi italiani…), lo spagnolo e chissà quante altre lingue. Arrivare per la prima volta dentro questa massa pulsante può togliere davvero il fiato.

Vivo in un appartamentino tipicamente inglese, un po' strettino per le nostre abitudini italiane.
Basti pensare che abbiamo due bagni per sette ragazze.

Qui tutto scorre molto in fretta, abbiamo una
tabella di marcia fittissima.  Non avrò molto tempo per
scrivervi e aggiornare il blog, così come avevo intenzione di fare. Tra l'altro il collegamento ad Internet non c'e'
nell'appartamento, per cui devo spostarmi nella hall del residence dove vivo, dove c'è il collegamento wireless. Tuttavia colgo questo momento di relax per poter almeno pubblicare qualche appunto preso qua e là in questi giorni. Il mondo scorre in
fretta, non ho molto tempo, ma mi piace questo modo di
vivere, sicuramente meglio dell'immobilismo siciliano e italiano in
genere dove sembra ci sia tempo per tutto. Nell'appartamento abbiamo il televisore, con tutti canali arabi e inglesi. Abbiamo anche il satellite per cui potrei vedere anche i canali italiani ma non è mia intenzione. Voglio staccarmi, per quanto possibile (visto che vivo con tutti italiani), almeno per un po', dal mio paese. 
Cibo schifoso ma si sapeva.
Pubblico ora qualche riflessione di viaggio, un po' datata... Vedrò di recuperare il tempo perduto!




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1 ottobre 2006

Da "I segreti di Londra" di Corrado Augias

Chi vuole davvero conoscere Londra dovrebbe cominciare dall'East Side. E' la zona più povera, anche se in alcune parti rinnovata. E' come se l'East Side ponesse il resto della città in prospettiva, mostrando da quale passato emerga ciò che vediamo altrove: viali alberati, parchi, alberghi sfolgoranti di luci, maestosi edifici dedicati al potere, al commercio, alla finanza, alla guerra. L'East Side contraddice l'immagine stereotipa della città, graffia la superficie patinata del luogo comune, restituisce Londra alla sua lunga storia controversa e drammatica, fatta di gloria e denaro, ingegno e baldanzosa ostinazione, ma anche di molte lacrime, e di una cospicua quantità di sangue.

Chi di voi conosce l'East Side?




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23 settembre 2006





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17 settembre 2006


Ormai è deciso! Salvo imprevisti, tra circa un mese parto per Londra.

Un'esperienza studio-stage di due mesi, tutto pagato, nel centro di Londra, a pochi passi da Piccadilly Circus, un corso intensivo d'inglese tutte le mattine per due settimane più le escursioni fuori Londra (Cambridge, Oxford e Brighton), è un'opportunità a cui è difficile voltare le spalle.

Vivere in una città come Londra credo che sia, oltre che un'esperienza formativa, anche occasione di scoperta, incontro e soprattutto crescita.

Voglio confrontarmi con una città e una cultura nuova, misurarmi con una lingua che stento a parlare e se questo significherà distaccarmi dalle mie pseudo-certezze per qualche tempo, ben venga! Vorrà dire che trapianterò la mia vita all'estero, seppure solo per qualche mese, condividendo con altri ragazzi della mia età un viaggio, reale e culturale, in uno scambio fatto -spero- di professionalità, entusiamo e voglia di mettersi in gioco.

Per costruire qualcosa di lavorativamente duraturo so bene quanto sia necessario il tempo, la costanza, la pazienza, la buona volontà…

Ma per me, al momento, è tempo di fare questa esperienza e se, al ritorno, mi renderò conto di aver perso il lavoro per nulla, per un viaggio di cui potevo fare a meno, beh… mi rimboccherò le maniche come sempre e troverò qualcos'altro!  




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